Quanto costa affidare la propria casa a un property manager
Commissioni medie, modalità di calcolo e cosa è davvero incluso quando deleghi la gestione di una casa vacanza in Italia.
Una delle domande più ricorrenti tra i proprietari di case vacanza in Italia riguarda il costo di un property manager. La risposta non è una percentuale unica: dipende da zona, servizi inclusi, dimensione del portfolio e tipologia di immobile.
Le commissioni medie in Italia
In linea generale, le commissioni dei property manager italiani per case vacanza oscillano tra il 15% e il 25% sul fatturato lordo delle prenotazioni. Le città turistiche di alto profilo (Costa Smeralda, Costiera Amalfitana, Capri) tendono a vedere commissioni più alte per via dei servizi premium richiesti.
Nei centri urbani ad alta rotazione (Milano, Roma, Firenze, Bologna), invece, è comune trovare PM con commissioni più contenute — tra il 15% e il 18% — perché operano su portfolio numerosi e hanno costi operativi distribuiti.
Cosa è incluso nella commissione
Prima di confrontare due offerte, è importante capire cosa copre la commissione. I servizi più comuni sono:
- Pubblicazione e gestione degli annunci su OTA (Airbnb, Booking, Vrbo)
- Comunicazione con gli ospiti, dalla prenotazione al check-out
- Check-in e check-out, di persona o con keybox
- Coordinamento delle pulizie tra un soggiorno e l'altro
- Reportistica al proprietario su prenotazioni e incassi
Spesso restano fuori — e si pagano a parte — la lavanderia industriale, le manutenzioni straordinarie, la sostituzione di arredi e la manutenzione di piscina o giardino.
Come confrontare le proposte
Su Keyo i profili dei property manager mostrano i servizi inclusi e una commissione di partenza. La trattativa effettiva va personalizzata sull'immobile: una villa con piscina in Sardegna ha esigenze diverse rispetto a un bilocale a Milano.
